Countdown per il REGISTRO dei Buoni o Cattivi del Telemarketing!

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Come canta Vasco, BUONI o CATTIVI, non e’ la fine…
buoni o cattivi


Manca poco alla rivoluzione el mondo del telemarketing.

Dal 25 maggio entra in vigore il decreto Ronchi che cambiera’ il rapporto tra call center e cittadini, rendendo contattabili tutte le utenze, comprese quelle che non hanno dato il proprio consenso.
Chi non vorra’ essere contattato, dovra’ iscriversi al registro pubblico delle opposizioni, che dovra’ essere istituito entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, ma su cui non si sa ancora molto.

Come vivono i call center questo cambiamento?
Con quale spirito si preparano a vivere il passaggio
?


Con il decreto Ronchi si passa da un sistema di opt-in, quello introdotto dal decreto sulla privacy, in cui era la societa’ che doveva ottenere il consenso del cliente per inviare comunicazione commerciali, a una logica di opt-out, in cui e’ il cliente che non desidera piu’ essere contattato a dover manifestare il proprio dissenso.

Per i call center si tratta di un’occasione importante da cogliere: per questo e’ fondamentale avere i mezzi giusti.

Dopo le restrizioni imposte dal decreto Bersani nel 2007, che rendeva contattabili solo le banche dati costituite sulla base degli elenchi telefonici precedenti al 1° agosto 2005, per i call center la nuova direzione normativa sembra essere na boccata d’ossigeno, anche se le posizioni sono di vario tenore .


”Pur essendo un decreto migliorativo, restano molti interrogativi afferma Claudia Castorina di X Bound di Cagliari, azienda nata nel 2006 che utilizza il CRM b.com di Siseco-. L’idea del registro delle opposizioni e’ buono, ma come funzionera’? Sembra che si stiano ispirando agli Stati Uniti, dove il cittadino che non gradisce essere contattato si iscrive a una lista on line, che puo’ essere consultata anche dalle agenzie di telemarketing. E c’e’ anche molto controllo, quindi chi non la rispetta viene multato severamente. Da noi, invece, non si sa ancora molto. È anche nostro interesse che sia organizzato bene, altrimenti il telemarketing rischia di chiudere: se non c’e’ regolamentazione noi continueremo a chiamare indiscriminatamente e, da consumatore, devo riconoscere che ci sono operatori prepotenti. Da parte nostra cerchiamo di rispettare la fascia oraria indicata per chiamare e, nel caso in cui l’utente non vuole essere contattato, lo cancelliamo. Insomma, la privacy e’ un diritto, ma noi ci troviamo nel limbo. Il futuro e’ incerto anche per noi, non ci permette di fare progetti. Di sicuro, per ora, c’e’ che riassumeremo le persone che avevamo lasciato a casa nel 2007. Poi si vedra”’.

Qualcuno, invece, ha deciso di fare investimenti importanti:
”Questo nuovo decreto ci da’ maggiore tranquillita’, tanto che siamo riusciti a investire di piu’ –dice Davide Stucci di Bess Service, azienda di Bari con due sedi-. Per quanto ci riguarda e’ un passo avanti, abbiamo potuto creare nuovi posti di lavoro. Da quest’anno abbiamo fatto il salto di qualita’, aprendo una nuova agenzia da 60 postazioni, che si e’ aggiunta a quella da 26 che avevamo gia’. Nell’attesa che il Governo renda note le modalita’ per iscriversi nella lista di chi non vuole essere contattato, noi abbiamo creato la nostra ”black list”, dove iscriviamo chi non vuole e lo cancelliamo definitivamente dal nostro database. Grazie al GAT.crm di Siseco possiamo farlo con un semplice click”.


Ma c’e’ anche chi, nel panorama di incertezza, e’ piu’ prudente:

”È vero che saremo autorizzati a chiamare chi non ha dato consensi e le nuove utenze, ma questo fino a quando non sara’ realizzato il registro delle opposizioni –afferma Giulio Romano, amministratore delegato di Call Business srl, societa’ di Napoli con in totale 150 postazioni e tre strutture, che si occupa di teleselling per gestori telefonici-. Ci sono ancora troppi interrogativi, per questo non abbiamo previsto nuovi investimenti, preferiamo stare a vedere quello che succedera”’. ”Anche noi preferiamo aspettare per vedere quello che succedera’ –fa eco Carlo De Falco di Stereo Web, societa’ di Pozzuoli-. Da settembre 2009 abbiamo fatto un salto di qualita’ utilizzando il b.com di Siseco Se quando chiamiamo la persona ci dice che non vuole essere piu’ contattata, la cancelliamo dal database”.


 

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